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Sign ALL

La firma digitale (art. 21 del Codice) può sostituire per sempre, sigilli, timbri, firma autografa e dà validità giuridica a qualsiasi documento nei rapporti tra privati, tra privati e Pubbliche Amministrazioni e tra Amministrazioni.
Il software Sign_All consente di apporre la firma digitale sia su documenti singoli che multipli (lotti di file) secondo una procedura automatica.
La firma è ottenuta grazie all’utilizzo di una coppia di chiavi digitali asimmetriche, attribuite in maniera univoca ad un soggetto detto Titolare attraverso un processo matematico che può essere così riassunto:

generazione dell’impronta del documento: mediante un “algoritmo di Hash” (Secure Hash Algoritm, SHA-256) è possibile estrarre un numero che rappresenta univocamente il documento;
firma dell’impronta: un secondo algoritmo matematico permette di criptare l’impronta con una chiave privata; essa, unica per ogni Titolare, risiede su un dispositivo hardware (Smartcard) che garantisce al possessore la non prelevabilità della stessa. La chiave privata viene creata sempre in coppia con la chiave pubblica utilizzata per verificare l’autenticità della firma; quest’ultima permette infatti di estrarre l’impronta criptata, ma non di criptarla; la firma dell’impronta avviene sullo stesso dispositivo hardware.
creazione del nuovo formato di file: questa operazione può essere rappresentata come la creazione di una “busta elettronica” che contiene, l’impronta firmata, il file originale, la chiave pubblica e il certificato dell’autore; quest’ultimo è una vera e propria carta d’identità elettronica e viene rilasciata da una autorità preposta.
Il risultato del processo di firma digitale è un file con estensione .p7m.: per esempio, firmando un file in formato Microsoft Word, “Documento.doc”, al termine del processo, si genera il file “Documento.doc.p7m”.

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